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Chiacchiere e Politica - Travaglio - La tassa occulta delle mazzette! Marco Travaglio fa una panoramica sulla corruzione, alimentata soprattutto dai politici italiani. Tags: Anno, Berlusconi, Chiacchiere, Corruzione, Marco, Mazzette, Politica, Santoro, Scaiola, Travaglio, Zero 1 Downloads - Last from: (Your Blog here!) |
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Quelli che avevano capito tutto - puntata 23 - Servizio Pubblico La storia politica di Beppe Grillo tra proposte e proteste. Ma come hanno raccontato giornali e telegiornali l'avventura di Grillo fino alle elezioni provinciali dello scorso fine settimana? web: http://www.serviziopubblico.it facebook: http://www.facebook.com/servpubblico twitter: http://twitter.com/serv_pubblico Tags: Cofferati, Grillo, Rampini, Ruotolo, Santoro, Servizio Pubblico, Travaglio, Tremonti, Vauro, grillini, serviziopubblico 1 Downloads - Last from: http://downthisvideo.com/ (Your Blog here!) |
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Padre Indignato vignette Vauro (Servizio Pubblico 4a puntata) 24 novembre 2011 http://www.ilfattoquotidiano.it/servizio-pubblico | Padre Indignato Vignette Vauro. Servizio Pubblico 4a puntata. Titolo: Punire i Corrotti. Puntata del 24 novembre 2011. Tags: Fiom, Gianni Dragoni, Governo Monti, IgnazioLarussa, Landini, Michele Tiraboschi, Pdl, Santo Versace, SantoVersace, Travaglio, corrotti, denuncia., marco travaglio, michele santoro, padre indignato vauro, serviziopubblico 1 Downloads - Last from: (Your Blog here!) |
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Immagini SHOCK! Il MINIstro Brunetta Insulta un Gruppo di Precari e Sfascia il Loro Striscione! L'arroganza della politica sta toccando vette altissime... Tags: Berlusconi, Brunetta, Referendum, Travaglio, choc, shock 1 Downloads - Last from: (Your Blog here!) |
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Berlusconi: "Con il PDL si riparte come nel '94". Ma... Berlusconi annuncia che con il PDL ripartirà come nel '94. Ma siamo sicuri che nel '94 si comportasse come ora? Tags: 1994, 2008, Borsellino, Di, Falcone, Pietro, Travaglio, berlusconi, forza, italia, mangano, pdl 1 Downloads - Last from: (Your Blog here!) |
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Incredibile Azione Violenta di una Manifestante No TAV ai Danni delle Forze dell'Ordine Ecco ciò che le TV controllate dal PDL (o dal PD) non vi faranno mai vedere! Visita il sito www.ambientevalsusa.it (Il titolo è ovviamente sarcastico). Tags: Alta Velocità, Appalti, Black Bloc, Chiomonte, Grillo, Maddalena, Santoro, TAV, Travaglio, Violenza 1 Downloads - Last from: http://downthisvideo.com/ (Your Blog here!) |
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Sfogo A. Mussolini contro M. Travaglio (Servizio Pubblico 19 gennaio 2012) http://www.ilfattoquotidiano.it | Lo sfogo di Alessandra Mussolini sulle argomentazioni di Marco Travaglio. Servizio pubblico decima puntata del 19 gennaio 2012. Decimo appuntamento con il programma di Michele Santoro, dedicata alla fase due del governo Monti. Ospiti in studio Benedetto Della Vedova, Alessandra Mussolini e il segretario della Fiom Maurizio Landini, Marco Travaglio e Vauro. Tags: Berlusconi, Il Fatto Quotidiano Politica, Manovra Monti, Mussolini, Servizio Pubblico, ServizioPubblico, Travaglio, fatto quotidiano, il fatto quotidiano 1 Downloads - Last from: (Your Blog here!) |
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NO ALLA LEGGE BAVAGLIO Ci hanno chiuso gli occhi, tappato le orecchie e adesso vogliono farci tacere, NOI NON CI STIAMO. Tags: Travaglio, alla, bavaglio, beppe, berlusconi, censura, disinformazioe, emilio, fatto, fede, grillo, il, informazione, legge, mimun, minzolini, no, quotidiano, stampa, telegiornale, tg1, tg2, tg4, tg5 1 Downloads - Last from: (Your Blog here!) |
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A che serve Monti? di Marco Travaglio 13 aprile 2012 A che serve Monti? di Marco Travaglio A che serve il governo Monti? Sappiamo bene perché è nato: perché quello precedente, guidato (si fa per dire) da B., era capace di tutto ma buono a nulla; e persino quando fu commissariato dalla troika Merkel-Trichet-Sarkozy continuò a fare il furbo con finte manovre finanziarie piene di niente. Serviva un governo presieduto da una persona autorevole agli occhi della comunità internazionale e dei famosi "mercati " (e non era difficile trovarla, visto chi c'era prima), ma soprattutto disinteressato al consenso elettorale, cioè in grado di imporre sacrifici a chi, o per numero (lavoratori e pensionati) o per peso specifico (le grandi lobby), spaventava i partiti e li dissuadeva da misure sgradite a questo o a quello. Monti è autorevole, o almeno molto più di chi c'era prima e, più in generale, di tutti i leader politici italiani. Le misure impopolari contro pensionati e lavoratori le ha prese. Non quelle contro le lobby, ben protette da vari ministri. Ma tanto è bastato per domare lo spread per un po' e quindi garantire un buon collocamento dei nostri titoli di Stato. Ma questo valeva fino alla settimana scorsa. Poi lo spread è risalito oltre i livelli di guardia (di pari passo col risveglio dei partiti, i primi stop su art. 18 e anti-corruzione, le prime critiche della stampa finanziaria internazionale) e l'ultimo collocamento dei titoli è andato male. Segno che gli speculatori non si contentano più di un altro al posto di B.: ora vorrebbero vedere un governo nel pieno delle sue funzioni, con una maggioranza omogenea e compatta, cioè in grado di decidere senza piatire e mercanteggiare ogni giorno in Parlamento i voti dell'una o dell'altra banda. Se il consenso del governo resta alto, anche se ben sotto i livelli di due mesi fa, è perché tutt'intorno si agita una galleria di mostri da paura: la sola prospettiva che possano tornare "quelli di prima" (tutti i politici) basta a terrorizzare gli italiani, inducendoli a preferire, tutto sommato, i tecnici. Ma più per rassegnazione che per convinzione. Tantopiù che i partiti non riescono nemmeno a tagliarsi dell'1% i rimborsi elettorali, mentre ogni giorno finisce indagato un leader o tesoriere ladro per uso privato della sua carica o dei nostri soldi. Ed ecco la domanda: a cosa serve, di qui alla scadenza naturale della legislatura (aprile 2013: fra un anno), il governo Monti? Cosa dovrebbe fare, lo sappiamo tutti: un elenco infinito di riforme. Ma cosa può realisticamente fare, con questa maggioranza Brancaleone, divisa su tutto fuorché sulla paura fottuta del voto? Dopo la Finanziaria, le finte "liberalizzazioni ", le pensioni e l'art. 18, il piatto di Monti piange: a parte le famose e fumose "misure per la crescita" (per cui s'è già capito che non c'è un euro), nulla di fattibile risulta all'ordine del giorno. La patrimoniale non si fa: B. non vuole. La Rai non si tocca: B. non vuole. I tagli alla casta sono tabù: i partiti non vogliono. Di anti-corruzione manco a parlarne, così come di prescrizione, falso in bilancio, manette agli evasori. Il rischio anzi, toccando la giustizia ora, è risvegliare gli zombie: bavaglio anti-intercettazioni, responsabilità civile dei giudici e abolizione della concussione (cioè dei processi Ruby e Penati). Una volta piazzati gli ultimi titoli di Stato (a maggio), il governo rischia di girare a vuoto per i successivi 10 mesi. Facendo ciò che Monti dice di aborrire: il "tirare a campare" di andreottiana memoria. Se è così, tanto vale sciogliere le Camere tra un mese e votare in autunno. Spetta a Monti dimostrare che non è così, inventandosi una o due mission forti che giustifichino la sua sopravvivenza fino all'anno prossimo. Presenti in Parlamento, "prendere o lasciare ", senza concordarle con nessuno, una legge che cancelli la Gasparri e disinfesti la Rai dai partiti e un pacchetto di norme contro la criminalità finanziaria. Se avrà i voti, avrà reso un servigio al Paese. Se non li avrà e cadrà, darà comunque degna sepoltura ai partiti-cadavere e sarà comunque un bel modo di morire, per una giusta causa. Risparmiandosi e risparmiandoci un anno di inutile agonia. Tags: 13, 2012, Marco, Monti?, Travaglio, aprile, che, di, serve 1 Downloads - Last from: (Your Blog here!) |
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Occhio alla truffa di Marco Travaglio 10 aprile 2012 Occhio alla truffa di Marco Travaglio Ci volevano le retate perché le alte cariche dello Stato scoprissero lo scandalo dei "rimborsi elettorali ". Ma ora che persino Napolitano, Fini e Schifani, parlamentari rispettivamente dal 1953, dal 1983 e dal 1996, se ne sono accorti, tutti danno per certo che la legge verrà cambiata. La qual cosa è considerata, di per sé, positiva. Ma non è affatto detto che sia così. Infatti Alfano, Bersani e Casini non contestano né il principio dei "rimborsi" nè il quantum, che nessuno vuole ridurre: vogliono soltanto creare un ente che ne controlli la gestione una volta incassati. La Corte dei Conti è lì apposta, ma lorsignori preferiscono un'"Authority indipendente", ciò dipendente da loro come le altre. Insomma una legge-truffa che non cambia nulla se non la facciata.Invece bisogna cancellare sia il principio sia il quantum dei rimborsi, azzerando tutto e tornando allo spirito del referendum del 1993:nessun trasferimento automatico di denaro dallo Stato ai partiti. E, siccome l'attuale Parlamento non azzera un bel nulla, non resta che il referendum Di Pietro, per cancellare i rimborsi e creare un sistema tutto nuovo. Conosciamo l'obiezione: "così farebbero politica solo i ricchi". Ma non regge: i ricchi partono favoriti solo se ciascun partito può spendere ciò che vuole. Se invece si fissa un tetto massimo per le spese elettorali, tutti combattono ad armi pari. Nel '93, subito dopo il referendum che abolì il finanziamento pubblico, il governo Amato lo ripristinò sotto le mentite spoglie di rimborso elettorale, pur modestissimo. Infatti per le elezioni nazionali ed europee del 1994 i partiti ricevettero appena 70 milioni e per quelle (solo nazionali) del 1996 ancora meno: 46,9. Il che significa che possono cavarsela egregiamente con 50 milioni per ogni elezione su scala nazionale. Invece, grazie alla legge del 1999 che prelevava 4mila lire a ogni iscritto alle liste elettorali, i rimborsi si allontanarono anni luce dalle spese effettive. E la legge del 2006 raddoppiò lo scandalo: rimborso pieno anche per le legislature monche. Per le politiche 2008, le europee 1999 e le amministrative varie, i partiti hanno dichiarato spese per 100 milioni, ma nel 2013 a fine legislatura ne avranno incassati 503 in cinque anni. Totale negli ultimi 17 anni: 2,3 miliardi erogati contro 579 milioni documentati. Partiamo da questi 579: diviso 17 anni fanno 34 all'anno, contro una media di 135 incassati. Dunque, secondo quel che essi stessi dichiarano, i partiti devono coprire spese per una trentina di milioni l'anno. Con un corso accelerato presso il Movimento 5 Stelle, presente in consigli comunali, provinciali e regionali senza un soldo pubblico, si può scendere ancora di parecchio. Ma facciamo finta che ai partiti servano 30 milioni l'anno: come raccoglierli, nel rispetto della volontà degli italiani, più che mai contrari ai trasferimenti pubblici? Sistema misto: in parte donazioni da privati (purchè dichiarate sopra i 5mila euro e non anonime fino a 50 mila come da legge-golpe 2006); in parte contributi pubblici, ma volontari. Come? Ripristinando la legge Prodi del 1997, che consentiva di devolvere il 4 per mille dei redditi Irpef. Ma con una decisiva differenza: allora i soldi finivano in un unico calderone che poi i partiti si dividevano in base al peso elettorale (infatti non li versò quasi nessuno); invece ogni contribuente deve poter indicare a quale lista destinare il suo eventuale 4 per mille, a vantaggio dei partiti più credibili e popolari. Fissato il come e il quanto, occorrono poi sanzioni draconiane per chi sgarra: chi spende più del tetto, o presenta documentazione poco credibile, o tiene bilanci opachi, o viola le regole di democrazia interna (congressi, primarie, tessere, candidature, codice etico), paga con la decadenza immediata dei suoi eletti, in più restituisce tutti i contributi privati e pubblici dell'ultimo quinquennio e perde il diritto a incassare quelli del quinquennio successivo:cioè fallisce e chiude bottega. Tutto il resto è truffa. Tags: 10, 2012, Marco, Occhio, Travaglio, alla, aprile, di, truffa 1 Downloads - Last from: (Your Blog here!) |